L'Italia è il primo produttore mondiale di vino e uno dei principali esportatori. Ma esportare richiede documentazione specifica per ogni mercato di destinazione.
Documentazione generale
All'interno della UE
- Documento MVV (Movimento Vitivinicolo) o e-MVV elettronico.
- Fattura commerciale.
- Documento di trasporto.
Per l'esportazione extra-UE
- Certificato di analisi: emesso da laboratorio accreditato.
- Certificato di origine: Camera di Commercio.
- Certificato sanitario: ASL competente.
- Fattura commerciale e packing list.
- Documenti di trasporto: polizza di carico o lettera di vettura.
Requisiti per mercato di destinazione
Stati Uniti (TTB)
- Certificate of Label Approval (COLA): ogni etichetta deve essere approvata dal TTB.
- Certificato di analisi con parametri TTB.
- Importatore con licenza federale e statale.
- Limite SO₂: 350 mg/L.
Cina
- Certificato sanitario.
- Etichettatura in cinese obbligatoria.
- Registrazione dell'esportatore presso GACC.
- Analisi contaminanti.
Canada
- Monopoli provinciali (LCBO, SAQ) con gare d'appalto.
- Certificazioni di sostenibilità apprezzate.
- Etichettatura bilingue.
Giappone
- Certificato sanitario specifico.
- Limiti di additivi diversi dalla UE.
- Informazioni nutrizionali sull'etichetta.
Tracciabilità per l'esportazione
Gli importatori chiedono sempre più documentazione:
- Origine dell'uva (vigneto, varietà, DOC/DOCG).
- Processo di vinificazione e invecchiamento.
- Analisi di laboratorio.
- Informazioni sugli input utilizzati.
Cepaos e l'esportazione
Cepaos mantiene la tracciabilità completa:
- Dati del lotto per i certificati.
- Analisi verificabili contro i limiti del mercato di destinazione.
- Schede tecniche generabili automaticamente.
- Documentazione di tracciabilità per importatori.
Esportare non deve essere un progetto documentale separato. È la continuazione di una tracciabilità ben gestita.