La sostenibilità è diventata un requisito commerciale per le cantine italiane che esportano. L'Italia ha sviluppato diversi programmi di certificazione che sono riconosciuti a livello internazionale.
Principali certificazioni
Equalitas (SOStain)
Standard privato che valuta tre pilastri:
- Ambientale: gestione acqua, energia, rifiuti, biodiversità.
- Sociale: condizioni di lavoro, rapporto con la comunità.
- Economico: sostenibilità finanziaria, filiera.
VIVA - Sustainable Wine
Programma del Ministero dell'Ambiente che misura quattro indicatori:
- Aria: impronta di carbonio.
- Acqua: impronta idrica.
- Vigneto: gestione agronomica.
- Territorio: impatto socio-economico.
SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata)
Certificazione nazionale di produzione integrata che prevede:
- Riduzione dell'uso di fitofarmaci.
- Monitoraggio delle avversità.
- Registrazione dei trattamenti.
Vantaggi commerciali
- Monopoli nordici: forte preferenza per vini certificati.
- Retail UK e Germania: programmi di fornitori sostenibili.
- GDO italiana: crescente attenzione alla sostenibilità.
- Premium di prezzo: 10-20% in alcuni segmenti.
Cepaos e la sostenibilità
Cepaos registra le metriche di sostenibilità integrate nell'operatività:
- Consumi idrici ed energetici per processo.
- Registro trattamenti fitosanitari per parcella.
- Gestione rifiuti per tipo e destinazione.
- Dati per il calcolo dell'impronta di carbonio.