Il contesto
La Tenuta del Sangiovese (nome di fantasia) è un’azienda agricola di 24 ettari situata fra le colline di Montalcino e quelle del Chianti Classico, nel cuore della Toscana. La famiglia coltiva Sangiovese in regime biologico certificato, produce circa 80 000 bottiglie all’anno e vinifica due gamme distinte: Brunello di Montalcino DOCG invecchiato in botte grande di rovere di Slavonia, e Chianti Classico DOCG affinato in tonneaux da 500 litri.
Per anni la cantina ha tenuto il registro su un quaderno cartaceo e ha trascritto manualmente i dati al SIAN ogni trenta giorni. Le ore perse fra fogli di calcolo, doppia digitazione e telefonate al commercialista superavano facilmente le dieci ore alla settimana.
L’obiettivo
Digitalizzare l’intero flusso dalla vendemmia all’etichetta registrazioni di cantina, dichiarazioni ICQRF, fatturazione elettronica SDI e canale di vendita diretta, senza assumere un responsabile IT e senza rinunciare al controllo artigianale che caratterizza la produzione del Brunello.
L’implementazione di Cepaos
L’onboarding ha richiesto quattro pomeriggi, distribuiti su due settimane. Cepaos ha importato il catasto SIGPAC delle parcelle a partire dal codice ICQRF aziendale, ha precompilato le denominazioni DOCG e i disciplinari (resa massima, vitigni ammessi, invecchiamento minimo) e ha mappato il piano dei conti italiano (OIC) sulle voci di cantina.
- Catasto parcellare: 18 parcelle Brunello + 6 parcelle Chianti Classico, con foglio e particella catastale, vitigno, anno d’impianto e sesto di piantagione.
- Vasche e barriques: 4 botti grandi di rovere di Slavonia per il Brunello, 22 tonneaux da 500 L per il Chianti Classico e 6 vasche d’acciaio per la fermentazione. Volumi e travasi tracciati in tempo reale.
- Quaderno di campagna: trattamenti fitosanitari, potature, lavorazioni del suolo registrati dall’iPad direttamente in vigna, anche senza rete.
- Dichiarazione di Vendemmia: alla pesa di ogni cassetta il sistema aggiorna i kg per parcella, calcola la resa per ettaro e prepara la dichiarazione ICQRF da presentare entro il 15 novembre.
- FatturaPA via SDI: fatture XML emesse direttamente dal POS dell’enoteca aziendale e dalle vendite online ai clienti del club soci, con Codice Destinatario o PEC del cliente.
Il flusso annuale
Settembre / ottobre: vendemmia. Le pesate per varietà e parcella catastale alimentano automaticamente la bozza della Dichiarazione di Vendemmia. La cantina valida e presenta il documento al SIAN il 12 novembre, tre giorni prima della scadenza.
Novembre / aprile: fermentazioni, svinature, primi travasi. Ogni operazione è scritta dal cellulare e si traduce in una scrittura sul Registro Telematico, completata entro i 30 giorni richiesti dal DM 293/2015.
Maggio / luglio: invecchiamento in botte. Le colmature settimanali e i travasi annuali sulle botti di Slavonia (Brunello) e sui tonneaux (Chianti Classico) sono documentati con foto allegate per il Consorzio.
Agosto / settembre: Dichiarazione di Produzione e Giacenza al 31 luglio. Cepaos calcola le giacenze per categoria (Brunello in affinamento, Chianti Classico imbottigliato, vini base) e prepara il modello DG per il 10 settembre.
Tutto l’anno: FatturaPA, e-label per le etichette destinate al mercato UE, MVV-E per gli scambi di sfuso con cantine partner del Consorzio.
I risultati a dodici mesi
- Le ore settimanali dedicate ad adempimenti amministrativi sono passate da circa dieci a meno di due, il tempo risparmiato è stato reinvestito in degustazioni e visite clienti.
- Nessuna sanzione né rettifica ICQRF, nessuna scadenza perduta. Le allerte di Cepaos avvisano quindici giorni prima di ogni adempimento normativo.
- L’ispezione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si è conclusa con l’esportazione PDF dell’intero registro di cantina, archiviato e datato in modo immodificabile.
- Le vendite dirette dalla cantina (enoteca + club soci + sito e-commerce) sono cresciute del 32% grazie alla nuova fatturazione fluida e all’integrazione con corrieri italiani.
Perché funziona
Cepaos non è stato pensato come un CRM generico adattato al vino, ma come un gestionale enologico nativo. I termini di cantina, colmatura, svinatura, taglio, declassamento, sono primitivi del modello dati, non campi liberi. Le denominazioni italiane sono precaricate con il disciplinare aggiornato (resa, invecchiamento, vitigni). E il supporto risponde in italiano, con la cultura del vino del nostro Paese.