Il contesto
Immaginiamo un’azienda agricola familiare di circa 24 ettari fra le colline di Montalcino e quelle del Chianti Classico, nel cuore della Toscana. Coltiva Sangiovese in regime biologico e vinifica due gamme distinte: Brunello di Montalcino DOCG invecchiato in botte grande di rovere di Slavonia, e Chianti Classico DOCG affinato in tonneaux da 500 litri.
Una situazione frequente in cantine di questa dimensione: il registro tenuto su carta o su fogli di calcolo e trascritto a mano sul portale SIAN, con doppia digitazione fra cantina, amministrazione e commercialista.
L’obiettivo
Digitalizzare l’intero flusso dalla vendemmia all’etichetta registrazioni di cantina, dichiarazioni ICQRF, fatturazione elettronica SDI e canale di vendita diretta, senza assumere un responsabile IT e senza rinunciare al controllo artigianale che caratterizza la produzione del Brunello.
L’implementazione di Cepaos
In una cantina così, la configurazione di Cepaos prevede di caricare le parcelle (a mano oppure da file shapefile o GeoJSON), di associare le denominazioni DOCG con i relativi disciplinari (resa massima, vitigni ammessi, invecchiamento minimo) e di collegare il piano dei conti italiano (OIC) alle voci di cantina.
- Catasto parcellare: parcelle Brunello e Chianti Classico con foglio e particella catastale, vitigno, anno d’impianto e sesto di piantagione.
- Vasche e barriques: botti grandi di rovere di Slavonia per il Brunello, tonneaux da 500 L per il Chianti Classico e vasche d’acciaio per la fermentazione, con volumi e travasi tracciati per ogni contenitore.
- Quaderno di campagna: trattamenti fitosanitari, potature e lavorazioni del suolo si registrano dal tablet direttamente in vigna.
- Dichiarazione di Vendemmia: le pesate registrate aggiornano i kg per parcella e la resa per ettaro, e Cepaos prepara la bozza della dichiarazione da presentare entro il 30 novembre.
- FatturaPA via SDI: fatture XML per le vendite dell’enoteca aziendale e per le vendite online, con Codice Destinatario o PEC del cliente.
Il flusso annuale
Settembre / ottobre: vendemmia. Le pesate per varietà e parcella catastale alimentano la bozza della Dichiarazione di Vendemmia, che la cantina verifica e presenta al SIAN entro il 30 novembre.
Novembre / aprile: fermentazioni, svinature, primi travasi. Ogni operazione registrata in cantina genera la corrispondente scrittura per il Registro Telematico, da completare nei termini previsti dal DM 293/2015.
Maggio / luglio: invecchiamento in botte. Le colmature settimanali e i travasi annuali sulle botti di Slavonia (Brunello) e sui tonneaux (Chianti Classico) restano documentati, con la possibilità di allegare foto per il Consorzio.
Agosto / settembre: Dichiarazione di Produzione e Giacenza al 31 luglio. Cepaos calcola le giacenze per categoria (Brunello in affinamento, Chianti Classico imbottigliato, vini base) e prepara la dichiarazione di giacenza.
Tutto l’anno: FatturaPA, e-label per le etichette destinate al mercato UE, MVV-E per gli scambi di sfuso con cantine partner del Consorzio.
Perché funziona
Cepaos non è stato pensato come un CRM generico adattato al vino, ma come un gestionale enologico nativo. I termini di cantina, colmatura, svinatura, taglio, declassamento, sono primitivi del modello dati, non campi liberi. Le denominazioni italiane sono precaricate con il disciplinare aggiornato (resa, invecchiamento, vitigni). E il supporto risponde in italiano, con la cultura del vino del nostro Paese.