Ogni grappolo svizzero destinato al vino passa dal controllo della vendemmia: un sistema federale (RS 916.140) eseguito dai cantoni, che collega ciò che cresce nel catasto viticolo a ciò che entra in cantina. In Ticino — dove il Merlot è il vitigno di riferimento e il sistema di controllo è cantonale — la meccanica federale è la stessa che nella Svizzera romanda o tedesca. Capirla bene significa arrivare ai controlli con i numeri già pronti.
La catena: catasto → acquit → partita
1. Il catasto viticolo (RS 910.1 art. 61; RS 916.140 art. 4). Tenuto dai cantoni in formato geodati: ogni particella vitata con conduttore, comune, superficie, vitigni e denominazioni autorizzate.
2. L'acquit. Ogni estate il cantone emette dal catasto gli acquits — i diritti di produzione per particella, denominazione e vitigno: il tetto di chili che la partita potrà rivendicare.
3. La partita. Alla ricezione, chi vinifica registra per partita: numero di acquit, conduttore, vitigno, kg, grado zuccherino (°Oe/°Brix), data (art. 29). Il cantone deve incrociare informaticamente le partite con gli acquits (art. 28).
La sanzione è meccanica: una partita oltre l'acquit, o sotto il grado minimo della sua categoria, viene declassata — non una multa, ma la perdita della denominazione.
Autocontrollo: il registro lo tenete voi
Il controllo della vendemmia funziona come autocontrollo del vinificatore sotto vigilanza cantonale basata sull'analisi del rischio. Nel 2024 erano registrati 1'524 vinificatori in Svizzera (Agrarbericht 2025). Tre pratiche fanno la differenza:
- Registrare al momento della pesata, non la sera: una registrazione differita è una registrazione ricostruita.
- Cumulare per acquit in tempo reale: sapere all'80 % del tetto che restano 600 kg di margine vale più che calcolarlo a novembre.
- Collegare la partita al registro di cantina: i litri prodotti saranno confrontati con il tetto federale di 80 L di vino per 100 kg di uva (art. 27a bis) in ogni controllo successivo.
Il caso Ticino
Il Ticino gestisce il controllo con un sistema cantonale proprio, amministrato dalla Sezione dell'agricoltura — distinto dalle piattaforme romande VV20 ed e-Vendanges. Le regole della DOC ticinese (rese massime, gradi minimi, vitigni) sono fissate dal regolamento cantonale: fa fede sempre il testo del vostro cantone. La base federale — acquits, campi dell'art. 29, tetto di vinificazione — resta identica.
E un chiarimento che evita brutte sorprese: l'esenzione delle particelle fino a 400 m² (art. 29a) vale solo per l'autoconsumo strettamente privato. Non esonera dalla registrazione al Controllo svizzero del commercio dei vini: chi vende anche una sola bottiglia deve registrarsi — vedi la nostra guida alle dichiarazioni CSCV.
Come Cepaos si inserisce nel flusso
Cepaos registra ogni partita con i campi dell'art. 29 — vitigno, kg, grado, particella/acquit — e cumula in continuo per particella, confrontando quantità e gradi con i limiti cantonali configurati: come avviso, mai come blocco, perché la classificazione resta di competenza cantonale. Il registro di cantina riparte dagli stessi chili, così il bilancio di massa (kg → litri → bottiglie) resta coerente fino alle dichiarazioni annuali. La trasmissione ufficiale ai portali cantonali resta manuale — nessun portale svizzero espone un'API pubblica.
Create il vostro account — o guardate la conformità svizzera completa.
Fonti
- Ordinanza sul vino (RS 916.140), art. 4, 28, 29, 29a, 27a bis — stato 01.01.2026 (verificato 2026-09-09).
- UFAG/BLW — catasto viticolo, blw.admin.ch; Agrarbericht 2025 (1'524 vinificatori registrati nel 2024).
- Ticino — Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione dell'agricoltura (controllo cantonale della vendemmia).