Per le cantine esportatrici — e per i consorzi o le ATI che le rappresentano — è il momento di capire esattamente dove si trovano nel processo, cosa le attende e come organizzare la documentazione per non rischiare di perdere il contributo.
Il quadro normativo: i due decreti da tenere a portata di mano
Il Decreto direttoriale n. 485635 del 18 settembre 2026 ha approvato la graduatoria provvisoria dei progetti nazionali della campagna 2026/2027 dell'intervento settoriale per la promozione del vino nei Paesi terzi [1]. Si tratta del documento che stabilisce l'ordine di priorità dei progetti presentati a valere sui fondi di quota nazionale.
Poco più di un mese dopo, il **Decreto direttoriale n. Questo secondo atto completa il quadro per chi ha strutturato il progetto in forma multiregionale — una modalità sempre più diffusa tra i grandi consorzi del Chianti Classico, del Barolo o dell'Amarone, che aggregano cantine di più regioni per aumentare la massa critica e la competitività della domanda.
I due provvedimenti si inseriscono in una sequenza che era già stata caratterizzata da una proroga dei termini di istruttoria: il **Decreto direttoriale n. a) del Decreto direttoriale n.
Dalla graduatoria provvisoria alla definitiva: cosa succede adesso
L'inserimento nella graduatoria provvisoria non equivale all'approvazione definitiva del progetto. La fase che separa la graduatoria provvisoria da quella definitiva è il momento in cui eventuali osservazioni o integrazioni documentali possono essere presentate. Le cantine e i soggetti proponenti devono monitorare le comunicazioni ufficiali sul portale MASAF e rispettare scrupolosamente i termini indicati, perché un ritardo in questa fase può compromettere l'intera posizione in graduatoria.
Una volta consolidata la graduatoria definitiva, si apre la fase di esecuzione del progetto: le attività promozionali — fiere internazionali, missioni commerciali, campagne di comunicazione nei mercati target — devono essere realizzate secondo il piano approvato e con fornitori e modalità coerenti con quanto dichiarato in sede di domanda.
Spese ammissibili e rendicontazione: l'Allegato 10 è il vostro riferimento
Il cuore della rendicontazione OCM Promozione è la corretta classificazione delle spese ammissibili. Ogni voce di costo — dalla partecipazione a una fiera negli Stati Uniti o in Giappone, alla produzione di materiale promozionale — deve essere documentata con fatture, prove di pagamento e, dove richiesto, prove di avvenuta realizzazione (fotografie, report, attestazioni dell'ente organizzatore).
Un errore comune nelle cantine toscane e piemontesi che partecipano per la prima volta a questi bandi è confondere le spese ammissibili con qualsiasi costo commerciale estero. Solo le categorie previste dal decreto di avviso danno diritto al rimborso. Qualunque spesa non riconducibile a una voce ammissibile verrà decurtata in fase di controllo, con conseguente riduzione del contributo liquidato.
Mantenere il registro aggiornato è uno strumento fondamentale anche in questo contesto per garantire la coerenza documentale richiesta in sede di verifica.
La disponibilità dei prodotti: perché la coerenza con le giacenze è critica
La cantina deve dimostrare di avere effettivamente a disposizione i vini oggetto della promozione, in quantità coerente con i volumi indicati nel piano promozionale.
Questo è uno dei punti di controllo più sensibili per l'ICQRF, il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, che ha 30 uffici sul territorio italiano e svolge attività di prevenzione e repressione delle frodi nel commercio dei prodotti agroalimentari [2]. In sede di verifica, gli ispettori possono incrociare le giacenze risultanti dal registro SIAN con le dichiarazioni di produzione e vendemmia presentate all'organismo pagatore competente.
Le dichiarazioni di vendemmia per la campagna 2026/2027 hanno scadenza al 30 novembre 2026, mentre le dichiarazioni di produzione devono essere presentate entro il 15 dicembre 2026, come confermato dalla circolare AGEA Coordinamento prot [3]. n. Se i dati non coincidono, l'ICQRF può contestare la reale disponibilità del prodotto e l'Organismo pagatore può decurtare o revocare il contributo.
La funzione SIAN di chiusura del registro, che calcola i saldi contabili al 31 luglio per ciascun prodotto vitivinicolo, è attivabile tra il 1° agosto e il 10 settembre di ciascun anno: chi ha completato correttamente questa operazione ha già una base dati affidabile su cui costruire la coerenza documentale [4].
Organizzare la documentazione di cantina: un approccio integrato
Il principale rischio per una cantina esportatrice che accede ai fondi OCM non è la complessità del bando, ma la frammentazione delle informazioni: dati di produzione nel SIAN, fatture fornitori in un sistema contabile separato, documentazione promozionale in cartelle condivise non strutturate. Quando arriva il momento della rendicontazione — o peggio, di un controllo in loco — ricostruire la filiera documentale diventa un'operazione lunga e rischiosa.
Un approccio integrato prevede che:
- I lotti promozionali siano identificati e tracciati dalla vasca all'imbottigliamento fino alla spedizione, in modo che la disponibilità dichiarata sia sempre verificabile.
Cepaos supporta queste esigenze attraverso moduli integrati di gestione di cantina, registro di cantina, inventario, fatturazione elettronica e documentazione export.
Multiregionale e ATI: la complessità aggiuntiva del cofinanziamento
Questo significa che le cantine coinvolte in ATI o consorzi multiregionali — si pensi a un progetto condiviso tra un consorzio toscano e uno piemontese per promuovere vini DOCG sui mercati asiatici — devono ora coordinarsi con la regione capofila per la gestione dei fondi assegnati.
In questi casi la complessità aumenta: ogni membro dell'ATI ha proprie giacenze, proprie fatture e propri registri SIAN. La coerenza delle giacenze deve essere garantita a livello aggregato, e la rendicontazione finale deve essere coordinata prima di essere trasmessa all'Organismo pagatore. Un sistema di gestione condiviso — o almeno un protocollo documentale comune tra i partner — riduce significativamente il rischio di disallineamenti che potrebbero portare a decurtazioni.
Cosa fare nei prossimi giorni
Verificare la posizione nella graduatoria provvisoria pubblicata con il DD n.
Preparare eventuali osservazioni o integrazioni documentali prima della chiusura della fase istruttoria.
Strutturare un archivio documentale per le spese promozionali ammissibili, separando fin da subito le voci rimborsabili da quelle non ammissibili.
Per i progetti multiregionali, coordinarsi con la regione capofila per la gestione della quota nazionale attribuita con il DD n. 582578 del 23 ottobre 2026.
La gestione corretta di questa fase non è solo una questione burocratica: è la condizione per trasformare un progetto promozionale in un effettivo vantaggio competitivo sui mercati internazionali.
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Fonti
- Intervento settoriale per la Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi - Avviso presentazione progetti campagna 2026/2027 — www.masaf.gov.it, pubblicato il 40 days ago. https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24474
- ICQRF — Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari — MASAF — scheda «Competenze» del Dipartimento ICQRF — Ministero dell’agricoltura (MASAF), verificato il 2 ottobre 2026. https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9027
- Dichiarazione di vendemmia — 30 novembre (campagna 2026/2027) — DM 18 luglio 2019, n. 7701 (disposizioni nazionali di attuazione dei Reg. (UE) 2018/273 e 2018/274), come successivamente modificato; circolare AGEA Coordinamento prot. n. 0073988 del 15/09/2026 — AGEA — Agenzia per le erogazioni in agricoltura, verificato il 9 ottobre 2026. https://www.regione.calabria.it/wp-content/uploads/2026/09/2026.09.16-circ-agea-dich.-produzioni-signed.pdf
- Chiusura del registro e giacenza al 31 luglio — Reg. delegato (UE) 2018/273, art. 32; Reg. di esecuzione (UE) 2018/274 — Ministero dell’agricoltura (MASAF) — SIAN, verificato il 2 ottobre 2026. https://www.sian.it/public/mipaaf/Istruzioni-dichiarazione-giacenza%20v1.pdf?op=14