Il regolamento europeo 2021/2117 richiede che tutti i vini prodotti o imbottigliati nell'UE riportino informazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti. L'obbligo si applica dall'8 dicembre 2023 a livello europeo; in Italia un decreto ministeriale del 7 dicembre 2023 ha concesso una deroga temporanea, valida solo per i vini circolanti sul territorio nazionale, per le etichette con il simbolo "i" accanto al QR code, deroga poi prorogata fino al 30 giugno 2024. Per le cantine italiane, il primo produttore di vino al mondo, conformarsi a questa norma è una priorità competitiva, non solo un obbligo burocratico.
Cosa richiede il regolamento
Informazioni nutrizionali
Il valore energetico (kJ/kcal per 100 ml) deve comparire sull'etichetta fisica. Il dettaglio completo dei nutrienti (grassi, carboidrati, proteine, sale) può essere fornito tramite e-label digitale.
Lista degli ingredienti
Tutti gli ingredienti e gli additivi utilizzati nella vinificazione devono essere dichiarati: uve, solfiti, agenti di chiarifica (bentonite, gelatina, albumina d'uovo, caseina), regolatori di acidità, zuccheri.
Allergeni
Derivati del latte, derivati dell'uovo e solfiti (sopra 10 mg/L) devono essere evidenziati nella lista degli ingredienti.
Perché il QR code è la soluzione
Le etichette dei vini italiani sono spesso piccole opere d'arte, specialmente per i vini DOP e DOCG dove l'immagine di marca è fondamentale. Aggiungere un quadro nutrizionale completo e la lista degli ingredienti in più lingue sull'etichetta fisica comprometterebbe il design senza aggiungere valore visivo.
Il regolamento consente di utilizzare un QR code sull'etichetta o sulla controetichetta che rimanda a una pagina web con le informazioni complete. In Italia, il Decreto Ministeriale consente di utilizzare il simbolo ISO 2760 (una "i" in cerchio) accanto al QR code per indicare la disponibilità delle informazioni online. Le condizioni sono:
- Nessuna raccolta dati: la pagina non può tracciare il consumatore
- Multilingue: le informazioni devono essere disponibili almeno nella lingua del mercato di destinazione
- Senza pubblicità: nessun messaggio commerciale sulla pagina e-label
- Permanente: il link deve restare attivo finché il vino è in commercio
Errori comuni nelle cantine italiane
Un unico e-label per tutta la gamma
Se si usa gelatina nel Chianti e bentonite nel Vermentino, servono due e-label diversi. La lista degli ingredienti deve riflettere la composizione reale di ogni vino.
Non considerare le annate
Se il processo cambia tra un'annata e l'altra (ad esempio, si passa da albumina a proteine vegetali per la chiarifica), l'e-label deve riflettere la composizione dell'annata specifica.
Dimenticare i mercati esteri
L'Italia esporta più del 50% della sua produzione. Se la cantina vende in Germania, le informazioni devono essere disponibili in tedesco. In Francia, in francese. Il solo italiano non basta.
Come Cepaos genera gli e-label
Cepaos utilizza i dati di vinificazione già registrati nel registro di cantina per generare automaticamente l'e-label con QR code per ogni lotto o referenza.
- E-label unico per lotto o etichetta
- Generazione automatica dai dati di cantina
- Pagina multilingue (IT, EN, DE, FR, ES, PT)
- QR code pronto per la stampa in controetichetta
- Nessun cookie o tracciamento, conforme al regolamento
- Hosting permanente incluso
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